Medicina del Lavoro: impiego e competenze del Medico

Medicina del Lavoro: impiego e competenze del Medico

La medicina del lavoro è quella branca della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura delle malattie causate dalle attività lavorative, da agenti dannosi presenti nei luoghi di lavoro. Il medico del lavoro ha una particolare esperienza nell’identificare i sintomi causati dall’esposizione del lavoratore.

Principali agenti dannosi. I principali agenti dannosi a cui i lavoratori sono esposti, sono classificabili nelle seguenti categorie:

agenti chimici, come gli acidi, venuti in contatto con apparato respiratorio, digerente, tegumentario, e le ripercussioni sul sistema nervoso; sostanze aerodisperse di variabile tossicità intrinseca, le quali però una volta inalate possono dare conseguenze di vario tipo.
agenti fisici, quali le radiazioni ionizzanti o non ionizzanti, di energia varia, in particolare raggi ultravioletti, raggi X, raggi gamma, il rumore, le vibrazioni, il microclima.
agenti biologici: batteri, virus, parassiti.
fattori di rischio psicosociali: stress lavoro correlato.

Medicina del lavoro e normative. Ogni Azienda – o Datore di Lavoro – dopo aver effettuato la Valutazione dei Rischi prevista dal Decreto Legislativo 81/08 (cosiddetto “Testo Unico sulla Salute e Sicurezza del Lavoro”) qualora sussistano i rischi per i quali la legge prevede la Sorveglianza Sanitaria, deve nominare un Medico Competente. Tale ruolo può essere svolto da Medici Specialisti in Medicina del Lavoro e Medici autorizzati in base all’art. 55 del D.Lgs.vo 277/91 (ora soppresso). Anche i Medici Specialisti in Igiene e Medicina Preventiva oppure Medicina Legale e delle Assicurazioni posso ricoprire tale ruolo, ma solo dopo aver effettuato uno specifico corso post specializzazione. Il Datore di Lavoro, può scegliere fra tre opzioni:

  • convenzionarsi con una struttura pubblica o privata che assegna all’Azienda un proprio Medico Competente;
  • convenzionare un Medico Competente libero professionista;
  • assumere alle proprie dipendenze un Medico Competente.

Nel primo caso, il Datore di Lavoro può affidarsi a strutture che, oltre al servizio di sorveglianza sanitaria, offrono anche le prestazioni di sicurezza, fornendo così un servizio globale nel settore dell’Igiene e Sicurezza del lavoro ed in particolar modo nel settore della medicina del lavoro. Qualora si scelga invece di convenzionarsi con una struttura pubblica, occorre tenere presente che Medici assegnati a servizi che effettuano attività di vigilanza non possono ricoprire il ruolo di Medico Competente. Il Servizio Sanitario Nazionale si occupa di medicina del lavoro tramite L’ISPESL e le sue ASL, all’interno di ognuna delle quali trova posto il Dipartimento di Prevenzione, del quale fa parte, oltre ad altri Servizi, il Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro SPSAL. È appunto a questo Servizio che il cittadino che ritenga di avere problemi di salute causati dalla sua attuale o passata attività lavorativa si può rivolgere in caso di necessità. Si tenga presente comunque che, per il lavoratore, l’interlocutore cui rivolgersi in prima battuta è il Medico Competente Aziendale.

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