Alcool e Drug Test. Test a sorpresa per il 10% dell’organico. Così si prevengono rischi di infortuni gravi.

Alcool e Drug Test. Test a sorpresa per il 10% dell’organico. Così si prevengono rischi di infortuni gravi.

Prevenzione di infortuni gravi e mortali correlati all’assunzione di alcolici e di sostanze stupefacenti, l’accertamento di condizioni di alcol dipendenza e di tossicodipendenza e il coordinamento delle azioni di vigilanza. Sono questi gli indirizzi che il Ministero della Salute ha dato a tutti i datori di lavoro, al fine di vigilare sullo stato di salute dei propri dipendenti, esposti maggiormente al rischio di un infortunio, se sotto effetto di droghe o alcolici.

Tutti i lavoratori devono essere sottoposti ai test? Non ci sono distinzione di categoria tra gli elenchi ”alcol” e “droghe”, ma un unico elenco comprendente varie mansioni tra le quali. Il datore di lavoro ha l’obbligo di verifica, di assenza di condizioni di alcol dipendenza ed assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti per i lavoratori con mansioni ad alto rischio come:

• autisti di mezzi adibiti al trasporto di persone (bus, treni, aerei) o di merci pericolose;
• addetti alla conduzione di piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE), gru per autocarro, trattori, carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo, escavatori, pale caricatrici frontali, terne;
• operatori che svolgano attività in quota ad altezza superiore ai due metri,
• agricoltori che conducono un trattore;
• chirurghi e altro personale sanitario che possa andare incontro a ‘ferite da taglio o da punta’;
• igienisti dentali,
• forze di polizia, ma anche i militari e le guardie giurate.

La normativa si riferisce non solo alle dipendenze vere e proprie da queste sostanze, ma anche all’uso sporadico ed occasionale.

Cosa deve fare il datore di lavoro? Gli obblighi a carico dell’impresa sono in primis quelli di evitare la somministrazione (pensiamo agli alcolici in mensa, ad esempio) e l’assunzione durante l’orario di lavoro; disporre la non accettazione al lavoro dei lavoratori giudicati non idonei o positivi ai test ematici (con alcolemia superiore a 0,3 g/l); iniziative di sensibilizzazione ed informazione specifiche; valutare la disponibilità di test sul luogo di lavoro; attuare i controlli sanitari.

Come avvengono i controlli? Per vigilare sui propri dipendenti, in relazione all’assunzione di alcool e droghe, occorre la massima sorveglianza sanitaria. I lavoratori dovranno essere avvisati non prima di 48 ore dalla data della visita, ovvero il tempo necessario affinché, nel caso di condizioni di alcool dipendenza ed assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti, non abbiano il tempo per “disintossicarsi” e falsare l’esame.
Se un lavoratore dovesse risultare positivo al test dell’alcool e/o droghe? Il medico competente rilascerà un giudizio di “non idoneità temporanea” alla mansione fintanto che venga effettuato un secondo test. Nel giudizio di non inidoneità temporanea, per legge e per tutela della privacy, non può essere riportato alcun riferimento ai risultati degli esami ematochimici e/o delle urine del lavoratore; quindi né il datore di lavoro dell’azienda né tantomeno eventuali terze persone possono essere messe a conoscenza di eventuali patologie riscontrate nell’individuo in questione.
Se il secondo test risulta negativo? il lavoratore ha diritto ad essere immediatamente reintegrato al lavoro.

Se anche il secondo test è positivo? Nel caso di un ulteriore positività il medico competente mantiene il giudizio di non idoneità temporanea alla mansione e, per le sostanze psicotrope e stupefacenti, effettua comunicazione al SERT in modo tale che il lavoratore possa essere inserito in un programma di disintossicazione.
I test dovranno essere ripetuti al massimo ogni tre anni, anche se sono possibili test rapidi a sorpresa (senza alcun tipo di preavviso). Si utilizzano l’etilometro (aria espirata) per l’alcool e la saliva per le droghe; l’ utilizzo dell’urina come criterio residuale per impossibilità tecniche e con preavviso.

Valori cut-off e conseguenze. Alcool e droghe, tracciabilità differente, misure disciplinari diverse. In caso di positività agli alcool e drug test, si verificheranno sospensioni o astensioni della prestazione lavorativa.

• In caso di positività all’etilometro superiore a 0,3 g/l, non sarà possibile l’ammissione del lavoratore alla prestazione lavorativa fino a che il tasso alcolemico è sceso a 0 g/l.
• La positività alle droghe invece comporterà l’astensione dal turno. Questi i cut-off::
Oppiacei: 40 ng/ml
Morfina, codeina, diidrocodeina 40 ng/ml
6-MAM 4 ng/ml
Idrocodone e ossicodone 40 ng/ml
Cocaina, benzoilecgonina 30 ng/ml
Cannabinoidi (TCH) 25 ng/ml
MDMA, MDA, MDEA, MBDB 50 ng/ml

Nel caso di sospetta tossico-alcol dipendenza possono essere richiesti test sul capello e/o avviati test rapidi a sorpresa al momento della visita. Tali test potranno essere anche avviati su richiesta del datore di lavoro al medico competente. Quindi, alla visita medica, effettuata dal medico competente almeno ogni 3 anni, non necessariamente egli effettua il drug/alcol test ma solo se c’è un sospetto.
Però indipendentemente da quanto citato sopra, i test rapidi a sorpresa, generalmente, saranno effettuati ogni anno su almeno il 10% delle suddette mansioni, con modalità casuale.

Se lo stato di alterazione è palese, interviene subito il datore di lavoro. Stiamo parlando di assunzione anche di modiche quantità di alcol, comunque vietate dalla legge per questi lavoratori. Non parliamo necessariamente di un lavoratore che si presenti in evidente stato di ebbrezza sul lavoro: in questi casi non è indispensabile che il medico competente (che non sempre è presente in azienda o attivabile in breve tempo) effettui il test, perché il datore di lavoro stesso (ma anche il dirigente o il caporeparto), a suo insindacabile giudizio, ha la possibilità e il dovere di allontanare il lavoratore dalla mansione a rischio per sè o per glia altri, ne’ più ne’ meno come farebbe (e deve fare) in qualsiasi caso un lavoratore, anche per un “normale” malessere indipendente dall’uso di alcol o di altre sostanze, non appaia in grado di assolvere in sicurezza ai suoi compiti.

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